Seminario giovedì 19 dicembre 2024, alle ore 16, nella sede di Confindustria Lecce
Il “Rentri – Registro Elettronico per la Tracciabilità dei Rifiuti”, si appresta a diventare lo strumento unico per la gestione e tracciabilità dei rifiuti: dal 15 dicembre 2024 sono partite, infatti, le prime iscrizioni al nuovo sistema, le cui regole sono contenute nel decreto 59 del 4 aprile 2023 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase). L’avvio del Rentri è previsto in più scaglioni: si parte da metà dicembre con le imprese più grandi, fino ad arrivare all’ultima scadenza del 13 febbraio 2026. Al fine di approfondire questa importante normativa, Confindustria Lecce organizza un seminario, presso la propria sede, giovedì 19 dicembre, alle ore 16.
Interverranno Valentino Nicolì, presidente Confindustria Lecce, Mariella Natale, presidente Albo Gestori Ambientali (Sezione Puglia), Michele Montinaro, presidente Sezione Ambiente Confindustria Lecce, e Matteo Avello, istruttore Ecocerved presso Sezione Albo Puglia.
Il Rentri, di fatto, rappresenta una trasformazione cruciale per tutte le aziende che operano nella gestione dei rifiuti, garantendo una tracciabilità più efficace e trasparente. La scadenza per l’adeguamento è imminente e la mancata conformità può comportare pesanti sanzioni.
“Il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti – dice Valentino Nicolì – rappresenta un’innovazione fondamentale per il futuro della gestione dei rifiuti in un’ottica di efficienza, trasparenza e sostenibilità. Confindustria Lecce, con questa iniziativa, intende informare le imprese su una normativa che, da un lato, semplifica i processi burocratici, favorendo l’economia circolare e garantendo maggiore tutela ambientale, e, dall’altro, prevede obblighi normativi ed opportunità che possono contribuire a un sistema produttivo moderno e responsabile”.
“Il seminario rappresenta un’occasione preziosa – afferma Michele Montinaro – per approfondire il tema del Rentri, ponendo l’accento e inquadrando la prospettiva di chi produce i rifiuti. L’adozione di questo sistema non deve essere considerata come un obbligo normativo, ma come un’opportunità per le aziende di migliorare la propria gestione interna, incrementare l’efficienza e contribuire attivamente alla tutela dell’ambiente. Il Rentri, infatti, non solo garantisce una maggiore trasparenza e controllo, ma stimola un approccio innovativo che coniuga la sostenibilità ambientale nei processi produttivi. Le imprese, in questa fase di transizione, devono cogliere l’occasione per diventare protagoniste di un cambiamento culturale, orientato a una responsabilità condivisa verso un modello di economia circolare e sostenibile”.
Per partecipare al seminario:
https://forms.gle/uXRCNwzyuP6So3YK8